Unesco: la cucina italiana è cultura
L’Unesco ha dichiarato la cucina italiana patrimonio immateriale dell’umanità. E non è solo un premio a un insieme di ricette o di piatti iconici.
Ha riconosciuto qualcosa di molto più profondo: un ecosistema culinario vivo, fatto di sostenibilità, biodiversità, tradizioni che si tramandano e innovazioni che si intrecciano con il territorio. Una cultura che non si limita a nutrire, ma che costruisce identità, comunità e paesaggi
Fonte dell’articolo: Italian cooking, between sustainability and biocultural diversity
L’olio extravergine d’oliva
In questo mosaico di saperi e pratiche, l’olio d’oliva occupa un posto centrale. Non è solo un ingrediente: è un caposaldo culturale, un simbolo della relazione millenaria tra l’uomo e la terra, un prodotto che incarna perfettamente i valori riconosciuti dall’Unesco: sostenibilità, diversità, equilibrio, rispetto delle stagioni e dei territori.
Dalla cura degli uliveti alla molitura, fino ai gesti quotidiani in cucina, l’olio d’oliva racconta una storia che attraversa generazioni e regioni, unendo l’Italia in una tradizione comune e allo stesso tempo profondamente variegata.
Olive oil heritage
Per un’azienda come l’Oleificio Cericola, il riconoscimento assume un significato ancora più profondo. È un tributo non solo al prodotto, ma all’impegno quotidiano degli uomini e delle donne che lavorano negli uliveti, nel frantoio, negli spazi di accoglienza e nel confezionamento.
È un riconoscimento che parla anche di una famiglia che da generazioni custodisce questo patrimonio come un bene prezioso, trasformandolo in un progetto che guarda avanti.
Per Oleificio Cericola, l’olio non è soltanto una tradizione: è identità, responsabilità e futuro.