David Hoyles: un “Crazy Englishman” che in Inghilterra produce extravergine di oliva
L’abbiamo conosciuto a Milano, in occasione dell’Olio Officina Festival (gennaio 2026) e, complimentandoci per il Premio che gli è stato assegnato, abbiamo colto l’occasione per farci raccontare la sua storia di successo.
Quando e in che modo hai conosciuto Pietro Leone e Oleificio Cericola?
Nel 2019 ho viaggiato tra Spagna e Francia e da lì è iniziata una lunga fase di ricerca online: cercavo un’attività nel settore dell’olio che rispecchiasse davvero la mia visione imprenditoriale. Nel 2022, grazie a Emmett Italia, sono arrivato in Puglia e ho incontrato Pietro Leone per la prima volta.
Cosa ti ha convinto che Oleificio Cericola fosse il partner giusto per un progetto così ambizioso?
Ricordo quell’incontro con grande piacere perché mi ha aperto molte porte. L’accoglienza è stata straordinaria e ho percepito subito una grande attenzione ai dettagli, un valore che condivido pienamente con Pietro. Con il tempo ho conosciuto anche l’agronomo di fiducia della famiglia Leone e insieme abbiamo sviluppato lo studio per la mia produzione di olio. Ho ordinato 18.000 piante, rendendo necessaria la meccanizzazione della coltivazione. Dopo cinque anni di ricerche, abbiamo selezionato quattro varietà di piantine.
Perché avete scelto di adottare il sistema super intensivo per l’oliveto e quali vantaggi vi aspettavate (o state già riscontrando) da questa scelta?
La scelta nasce dalla volontà di mitigare gli effetti del cambiamento climatico. Abbiamo considerato attentamente il fabbisogno idrico pari a circa 100.800 metri cubi e le temperature invernali tipiche del Regno Unito. Nonostante le criticità, siamo riusciti a individuare un terreno adatto alla coltivazione ad alta intensità. I risultati arriveranno nel tempo. Ho deciso inoltre di creare un mio brand e oggi vendo i miei prodotti sia attraverso la grande distribuzione sia tramite il sito web.

Qual è l’obiettivo che ti sei dato avviando questa collaborazione con Oleificio Cericola?
Voglio costruire un futuro solido per la mia famiglia e dimostrare che è possibile fare imprenditoria pionieristica nel mondo dell’olio anche in un Paese che non è tradizionalmente considerato ideale per questo tipo di produzione. Guardando avanti, mi piacerebbe acquisire altri 10 ettari di terreno.
Il vostro impegno nel superintensivo e nell’avvio del progetto in UK è stato premiato con il riconoscimento ‘Personaggio dell’anno 2025’, consegnato da Pietro Leone. Come vivete questo riconoscimento e cosa significa per voi rispetto al percorso appena iniziato?
Il successo più grande è stato dare vita a un progetto solido e duraturo insieme a Oleificio Cericola. Sono ovviamente felice per il premio, ma la soddisfazione più profonda è il rapporto autentico e significativo che si è creato con Pietro e con tutto l’oleificio. È questo, per me, il vero riconoscimento.
Intervista a cura di Media Ambience